Tocco Caudio, in breve
Tocco Caudio (fino al 1864 Tocco) è un comune italiano di 1 459 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Il paese è ubicato lungo le propaggini orientali del monte Taburno. Fu un borgo fortificato di importanza rilevante nel medioevo (fu sede di un gastaldato longobardo e di una diocesi), ma in seguito una serie di terremoti segnò il suo declino. Dopo quello del 1980 il centro storico, Tocco vecchio, è stato completamente abbandonato in favore del nuovo abitato in contrada Friuni.
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Più eruditi a cavallo fra il XIX e il XX secolo affermano che Tocco fu un centro sannitico, derivandone il nome dalla città di Touxion, o dall'aggettivo osco tuticus. L'ipotesi non viene confermata da studi specialistici più recenti; tuttavia pare che la Pietra di Tocco, masso calcareo isolato posto fra Tocco Caudio e Campoli del Monte Taburno, sia stato sormontato da una fortificazione preromana, i cui resti erano ancora visibili negli anni 1970. Una lapide di età romana attesta la frequentazione di tale zona anche in tempi successivi; mentre è plausibile che i Longobardi, fondatori di un ducato a Benevento, abbiano frequentato ed abitato la Valle Vitulanese già nel VII secolo, e quindi essa risultò punteggiata di piccoli insediamenti di carattere agricolo.
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Tocco vecchio Il centro storico di Tocco Caudio, abbandonato definitivamente dopo il 1980, non è stato interessato da interventi di consolidamento o ristrutturazione ed è anzi a continuo rischio di ulteriori crolli. Del borgo si distingue bene l'assetto urbano medievale "a fuso", cioè attraversato per tutta la lunghezza da un asse viario centrale dal quale si dipartono vicoletti perpendicolari. Salvo qualche area liberata in seguito a crolli, il borgo si presenta densamente costruito. Mancano architetture notevoli: l'edificato è costituito quasi esclusivamente da semplici abitazioni. Il materiale impiegato per le costruzioni è lo stesso tufo su cui sorge il centro: le case sono costruite su ambienti ipogei scavati nella roccia.
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Le principali attività economiche sono l'agricoltura, l'allevamento e l’artigianato. Tocco Caudio fa parte della Regione Agraria n. 3, Monti del Taburno e Camposauro. Ha una superficie agricola utilizzata di 689,3 ettari, dei quali 69 vitati. Prima del sisma del 1962, il fulcro del paese era l'attuale centro storico, completamente abbandonato dopo il movimento tellurico del 23 novembre 1980. Oggi l'abitato non presenta un vero centro ma è costituito, fondamentalmente, da tre nuclei: La Riola, Piano (Chiano) e Friuni. In queste ultime due località sono concentrate la maggior parte dei servizi.
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Il territorio di Tocco Caudio si articola attorno a una piccola valle che si apre fra le propaggini orientali del massiccio del Taburno. A sud-est, ad est ed a nord di tale conca è la Valle Vitulanese propriamente detta: suddividono le due valli il Cesco di Luccaro (795 m s.l.m.), la collina del Vocito (754 m) che prosegue con il declivio allungato di Costa Rama, e l'ulteriore modesta altura dell'Asciello. Generalmente con la dicitura "Valle Vitulanese", o storicamente "valle di Tocco", ci si riferisce al complesso delle due valli. Un'ampia porzione del territorio comunale ad ovest e a sud-ovest dell'antico centro abitato risale il massiccio del Taburno.
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