San Bartolomeo in Galdo, in breve
San Bartolomeo in Galdo è un comune italiano di 4 158 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Il comune è sede della Comunità montana del Fortore.
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L'attuale territorio di San Bartolomeo in Galdo fu abitato dai Sanniti e probabilmente in seguito dai Liguri Bebiani o Corneliani, che i Romani obbligarono a trasferirsi nel Sannio, come dimostrano le iscrizioni rinvenute nella zona e il cippo sepolcrale in onore di Giunone risalente al 198 d.C., venuto alla luce in località Castelmagno agli inizi del 1989 e conservato attualmente nella biblioteca comunale. Nella località di Castelmagno, che ha restituito tracce anche di una frequentazione precedente, esisteva un luogo fortificato, già menzionato a partire dall'VIII secolo. Il territorio passò dai Longobardi, ai Normanni e agli Svevi e i gastaldati si mutarono in contee.
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Le 7 chiese: La Chiesa madre fu utilizzata come cattedrale della diocesi di Vulturara. Venne ampliata e riconsacrata l'8 luglio 1703 dal cardinale Vincenzo Maria Orsini, arcivescovo di Benevento (poi papa Benedetto XIII) e dedicata a san Bartolomeo apostolo. L'interno è a croce latina, ha un rosone in alto sulla facciata principale, due portali del XV secolo, provenienti dalla badia di Santa Maria del Gualdo in Mazzocca e la nuova Porta in bronzo, inaugurata il 1º febbraio 2009, che riporta in 24 formelle la storia dei santi protettori: san Bartolomeo apostolo e san Giovanni eremita. Il campanile-torre rappresenta il simbolo del paese. Chiesa dell'Annunziata, con portale del 1498, non è più adibita al culto dalla fine degli anni cinquanta.
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Biblioteca Comunale Teatro Comunale Museo civico Castelmagno Museo della civiltà contadina. L'istituto comprensivo statale "Leonardo Bianchi" comprende due scuole dell'infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, distribuite fra il capoluogo comunale e la frazione di Ianziti. Vi è inoltre una scuola dell'infanzia privata, gestita da suore. L'istituto di istruzione superiore "Enrico Medi", dal 2014 "Medi-Livatino", comprende il Liceo Scientifico e l'Istituto Professionale per l'Agricoltura nella sede di San Bartolomeo in Galdo, l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi commerciali e turistici (IPSCT) di Baselice ed il Liceo Classico ed ITE di San Marco dei Cavoti.
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L'istituto comprensivo statale "Leonardo Bianchi" comprende due scuole dell'infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado, distribuite fra il capoluogo comunale e la frazione di Ianziti. Vi è inoltre una scuola dell'infanzia privata, gestita da suore. L'istituto di istruzione superiore "Enrico Medi", dal 2014 "Medi-Livatino", comprende il Liceo Scientifico e l'Istituto Professionale per l'Agricoltura nella sede di San Bartolomeo in Galdo, l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi commerciali e turistici (IPSCT) di Baselice ed il Liceo Classico ed ITE di San Marco dei Cavoti.
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L'agricoltura costituisce la tradizionale, e tuttora più importante attività economica di San Bartolomeo in Galdo: vi si coltivano prevalentemente cereali, uva, olive, frutta, ortaggi, legumi e tabacco. Le aziende agricole sono inoltre impegnate nell'allevamento di ovini, bovini, suini e pollame, con un utilizzo minimo dei macchinari e prodotti sintetizzati. Si è sviluppata la valorizzazione dei prodotti tipici locali (carne, latticini e derivati, liquori, ortaggi di stagione, pasta fresca). Alcune aziende si sono dedicate alla produzione di prodotti tipici (pomodori in scatola, sottolio e sottaceti vari, torroni al cioccolato e varie tipologie di liquori). Inoltre sono presenti in loco molte aziende agrituristiche.
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Posto all'estremo nord est della regione Campania, San Bartolomeo in Galdo è uno dei quattro comuni campani (insieme a San Pietro Infine, Mignano Monte Lungo e Lacedonia) il cui territorio comunale confina con due regioni. Si trova al confine con la Puglia e il Molise ed è delimitato dai comuni di Tufara, Foiano di Val Fortore, Castelvetere in Val Fortore, Baselice, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Volturara Appula e Alberona. Il paese sorge a 597 metri s.l.m. su una collina coperta dì vigneti, uliveti e frutteti, e domina la vallata del Fortore, che poco più a valle, in territorio pugliese e molisano, forma il lago artificiale di Occhito.
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