Montefalcone di Val Fortore, in breve
Montefalcone di Val Fortore è un comune italiano di 1 250 abitanti della provincia di Benevento in Campania. È il comune più alto della provincia.
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In epoca preromana il territorio dell'attuale Montefalcone doveva trovarsi presso il margine settentrionale del territorio della tribù sannitica degli Irpini. La zona in cui sorge il centro abitato è infatti sede di antichi insediamenti come hanno testimoniato alcuni ritrovamenti archeologici che hanno portato alla luce, in particolar modo, resti di tombe arcaiche. Nei pressi del castello è stato rinvenuto anche del vasellame datato al IV secolo a.C., attualmente custodito nel museo civico. Montefalcone nei documenti viene citato per la prima volta in epoca normanna con il nome di Mons Falconis. Il nome deriverebbe dalla casata dei Falcone che per prima resse il feudo.
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Il centro storico conserva ancora la sua impostazione medievale nonostante i danni patiti dai terremoti del 1962 e del 1980. Si sviluppa intorno al castello di cui restano solo pochi ruderi. Il possente maniero aveva una pianta romboidale avente nel mezzo un cortile dotato di ampia e profonda cisterna, atta ad immagazzinare l'acqua piovana utilizzata durante gli eventuali assedi. Dal cortile partivano anche due cunicoli, lunghi circa 2 km ciascuno, utilizzati come vie di fuga in caso di attacco. Nel 1349 e nel 1805 subì gravi danni a causa di due terremoti ma ben presto fu riparato. Nel 1809 fu raso al suolo perché divenuto rifugio di banditi. Il santuario della Madonna del Carmine, iniziato nel 1604, è meta di pellegrinaggi ed è oggetto di particolare venerazione.
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A Montefalcone è possibile visitare due esposizioni comunali permanenti. Istituito nel 1982, è ospitato nei locali della scuola elementare del rione San Marco. L'esposizione ha lo scopo di illustrare la vita quotidiana della popolazione rurale del Fortore dei secoli scorsi. I numerosi reperti esposti (circa tremila) sono raccolti in tredici stanze, e ciascuna sala è dedicata ad una specifica tematica. Istituito nel 2004, dall'ottobre 2008 gode dello status di "museo di interesse regionale". L'esposizione, ospitata in un edificio del centro storico appositamente ristrutturato, è divisa in tre sezioni. La sezione paleontologica conserva migliaia di fossili raccolti nel corso degli anni dallo studioso prof. Luigi Capasso.
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Il paese è ubicato al confine con la provincia di Foggia (e quindi con la Puglia), in un territorio ricco di sorgenti ed aree boschive. Il livello di altitudine minimo è di 411 m., quello massimo è di 981 metri s.l.m.. È posizionato sul declivio orientale di un alto colle di roccia calcarea dal quale si gode un'ampia vista che spazia fino alle montagne dell'Abruzzo e della Basilicata. Il clima è continentale: le precipitazioni nevose e la predominanza di venti boreali rendono gli inverni piuttosto rigidi e lunghi. Il territorio comunale è prevalentemente costituito da pascoli e da boschi. Il bosco principale è quello ubicato in località Toppo Pagliano-Monte, esteso su 230 ettari.
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