Cusano Mutri, in breve
Cusano Mutri è un comune italiano di 3 709 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Il suo territorio fa parte del parco nazionale del Matese e della comunità montana Titerno e Alto Tammaro. Nel dicembre del 2025, il comune è entrato a far parte de I borghi più belli d’Italia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Alcuni storici ipotizzano che Cusano Mutri sia la sannita Cossa, onde Cosano, distrutta dai Romani unitamente a Telesia. Notizie certe affiorano solo nel 490 d.C., quando papa Felice III inviò un presbitero per officiare nella cappella del castrum. Agli inizi dell'VIII secolo si insediarono in una contrada i benedettini i quali fondarono la chiesa di Santa Maria del Castagneto mentre nelle altre campagne sorsero diversi nuclei abitati, contrassegnati da edifici di culto. Il punto di svolta si verificò con la dominazione normanna che dette inizio ad una fase di inurbamento: attorno alla chiesa di San Pietro e al castello si sviluppò il centro abitato dalla tipica urbanistica medievale.
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È la più antica chiesa di Cusano Mutri, citata già nell'anno 490 con il titolo di San Pietro all'Elce. L'edificio è stato più volte rimaneggiato e ampliato nel corso dei secoli. L'interno, privato delle decorazioni barocche durante i restauri del 1962, risulta in stile romanico. Confinava con il Castello, di cui restano solo pochi ruderi: tramite una finestra interna i feudatari, dall'alto, assistevano alle celebrazioni. La chiesa non subì danni dal terremoto del 1688 anche se nel corso del XVIII secolo subì un nuovo rifacimento durante il quale fu eseguita la facciata con l'apertura dei due portali laterali. La chiesa ha tre navate con altrettanti portali in pietra e sulla porta di quello centrale vi è infisso un bel picchiotto di bronzo.
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Infiorata del Corpus Domini Da più di un secolo vige a Cusano Mutri la tradizione d'infiorare le vie, le piazze e le chiese della cittadina, a testimonianza della religiosità cattolica radicata nel popolo. Quest'ultime vengono ricoperte di quadri realizzati con petali di fiori e sostanze vegetali, raffiguranti immagini sacre, riproducendo opere di autori celebri oppure originali proposte creative dei maestri infioratori. Lungo le vie, le piazze e i vicoli del centro storico, il tappeto artistico viene realizzato nel corso della prima mattina del giorno del Corpus Domini per consentire ai visitatori di ammirarne la bellezza fino all'ora pomeridiana per il passaggio della processione.
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Il comune è situato nel versante sud del Matese, inglobato nell'antico Sannio Pentro, oggi al confine tra Campania e Molise. Il centro storico è arroccato su di un colle situato nel mezzo di una conca circondata da numerosi monti e colli. Il suo territorio si estende per circa 60 km², con altimetria minima di 300 metri alla gola di Lavella, e massima di 1 823 metri al monte Mutria al confine con il Molise. Numerosi sono i torrenti, le fontane e le sorgenti; il più importante corso d'acqua è il Titerno. Le alture sono dedite al pascolo o presentano fitti boschi ricchi di funghi. Numerosi sono i castagneti, soprattutto nella zona di Civitella Licinio. Presso Bocca della Selva sono presenti delle faggete. Il cuore della conca di Cusano è invece prevalentemente coltivato.
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