Pietraroja, in breve
Pietraroja (o Pietraroia) è un comune italiano di 491 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Pietraroja nacque come centro dei Sanniti Pentri, che abitavano la zona appenninica centro-meridionale compresa fra le Mainarde e il Matese, e posero la loro capitale a Bojano. L'abitato attuale non coincide con il villaggio sannita, in quanto il paese è attualmente alla sua quarta edificazione, posteriore al terremoto del 5 giugno 1688. Certamente gli abitanti del villaggio furono coinvolti nelle guerre sannitiche, nonché in quelle sociali contro Roma, subendo il genocidio dei Pentri perpetrato da Lucio Cornelio Silla. La dominazione romana e la latinizzazione del Sannio hanno fatto sì che nella parlata locale si perdesse ogni traccia della lingua osca parlata in precedenza dai Sanniti.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il monumento più importante è la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in piazza San Nicola, situata nella parte alta del paese. È stata eretta con elementi della precedente Chiesa di San Paolo della Pietraroja distrutta dal terremoto del 1688. Notevoli sono il portale romanico (XI secolo) sorretto ai due lati da una leonessa e un'orsa allattante due infanti e gli altorilievi. A Pietraroja si trova un parco geopaleontologico con relativo museo, il Paleolab, in cui si possono vedere reperti fossili di notevole importanza. Particolarmente importante è stato il rinvenimento di Ciro un cucciolo di dinosauro, il primo in Italia, che conserva anche alcuni organi interni: la sua specie è stata denominata Scipionyx samniticus.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La cucina di Pietraroja è fatta di semplici piatti anche perché alcuni di essi in passato erano preparati fuori casa da pastori che disponevano di pochi prodotti. La maggior parte degli alimenti base erano prodotti dalle famiglie e solo pochissimi, non prodotti localmente, erano comprati, come il vino, l'olio di oliva, frutta e vegetali non coltivabili al clima di Pietraroja. L'olio di oliva, in particolare, veniva utilizzato solo per condire ortaggi e verdure crudi. Molti alimenti sono ed erano conservati per la provvista annuale. Recentemente il vino viene preparato in propri locali attrezzati allo scopo, dopo aver comprato l'uva dai paesi vicini.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le principali attività riguardano la pastorizia con produzione di eccezionale formaggio a lavorazione artigianale e agnelli, l'allevamento vaccino per produzione di caciocavalli ("casecavàgli" in dialetto, forme ovali di formaggio, legate a coppie con una corda e appese a pertiche orizzontali per la stagionatura) e carne e l'allevamento di suini a livello familiare da cui si ottengono, dopo essiccazione al freddo e al fumo e successiva stagionatura, i salumi e i prosciutti di cui va famosa Pietraroja.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Pietraroja sorge sulle pendici della parte orientale della catena del Matese, inclusa nell'Appennino meridionale. È il secondo paese della provincia per altitudine media (818 m s.l.m.); l'altitudine minima è di 450 m nella località Casolla, la massima di 1823 m sulla cima del monte Mutria (Mùtigliu in dialetto locale). Il costone orientale del monte Mutria, oasi di protezione naturale, segna il confine settentrionale del territorio comunale con quello di Guardiaregia (CB) mentre il passo di Santa Crocella collega il paese con Sepino. Sito al confine con il Molise, è una località di montagna, circondata da boschi ricchi di sorgenti.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.