Castelfranco in Miscano, in breve
Castelfranco in Miscano è un comune italiano di 755 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
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Fin dall'epoca normanna Castelfranco fu legata più volte alla contea di Ariano; nel Catalogus baronum il feudatario locale era un tale Rafrire. La baronia di Castelfranco è attestata anche in epoca angioina, allorquando il borgo dovette contribuire al restauro della fortezza di Crepacuore, situata lungo la via Francigena; i feudatari dell'epoca furono i De Lecto e i Buisson. In epoca aragonese Castelfranco rivestì una notevole rilevanza strategica, tanto che lo stesso re Ferdinando vi giunse allo scopo di passare in rassegna le proprie truppe; in tale periodo il dominio passò nuovamente ai conti di Ariano, tra i quali spiccano Francesco Sforza e Innico de Guevara. Fra gli ultimi feudatari si citano i Caracciolo, i Di Sangro e i Mirelli.
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Ruderi delle mura e del castello medievale, avanzano i due pilastri dell'antica porta, detta della Terra. Chiesa e convento di Santa Maria delle Grazie, poi sede della casa comunale, del XIII secolo. Chiesa di San Giovanni Battista, protettore del borgo. Cappella rurale di San Lorenzo: la chiesa originaria era dei primi dell'Ottocento; dotata di un orto, nei primi tempi veniva custodita da un gruppo di monaci, poi da un eremita, quindi cadde in rovina. Crollata nel 1926, fu successivamente ricostruita. Casale Tre Fontane: complesso architettonico rinascimentale lungo la medievale via Francigena, sul confine con Greci.
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Le numerose aziende agro-zootecniche sono alla base dell'economia cittadina. Notevoli sono soprattutto le colture cerealicole e l'allevamento bovino. Non mancano alcuni prodotti tipici, legati alla tradizione locale, come il caciocavallo di Castelfranco. Il territorio comunale è attraversato dal tratturello Volturara-Castelfranco (un'antica via della transumanza) e lambito dal tratturello Camporeale-Foggia. Quest'ultima direttrice, che ricalca il percorso dell'antica via Traiana, ebbe notevole risalto durante tutto il medioevo in quanto parte integrante della via Francigena; ciò ha permesso al comune di entrare a far parte del distretto turistico-religioso Viaticus e dell'Associazione Europea delle Vie Francigene.
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Il centro abitato, esteso nell'Appennino campano a sud-est del colle San Bartolomeo, è il comune più orientale della provincia. La sua escursione altimetrica è pari a 541 m s.l.m. con una quota minima di 409 m. e una massima di 950 m. La superficie agricola utilizzata è pari a 4361,18 ettari (ha).
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