Sant'Arcangelo Trimonte, in breve
Sant'Arcangelo Trimonte (Montemale fino al 1862) è un comune italiano di 453 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Abitato già in età pre-romana da in epoca preromana il terremoto dovette essere popolato dagli Hirpini, una tribù sannitica stanziata su buona parte dell'Appennino campano. In epoca romana nel settore settentrionale dell'odierno territorio comunale sorgeva inoltre il vicus di Forum Novum lungo la via Traiana (già via Minucia). Conosciuto fino al 1861 col toponimo di Montemalo, era abitato già in età pre-romana da almeno una tribù (famiglia) osco-sannitica dedita all'allevamento degli ovini, che si era stanziata nelle grotte naturali ancora presenti nel sito dove sorgerà il castello del paese. Il maniero fu realizzato, a giudicare dai pochi resti, dai Longobardi in età medievale ed è ricordato nelle cronache medievali proprio per la vasta estensione delle sue segrete.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Chiesa di Santa Maria Maggiore: la chiesa edificata "fuori dalla terra" dalla neo comunità montemalese-schiavona verso il 1500, prima intitolata a "Santa Maria" in seguito a Santa Maria Maggiore. La struttura, semplice a unica navata con l'altare maggiore a nord, ed una imponente torre campanaria sul lato est dell'edificio, si accedeva mediante una scalinata che dava direttamente sul sagrato della chiesa. All'inizio del Novecento con fondi donati dai Montemalesi in America venne edificata la navata di San Rocco sul lato ovest dell'edificio. In seguito al terremoto del 1962, l'originario edificio riportò seri danni che compromisero la struttura richiedendo l'abbattimento. Il nuovo edificio è sorto sullo stesso sito realizzata su moderno progetto.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Tra i prodotti tipici dell'agricoltura locale fino allo scorso secolo c'era il tabacco, base di sviluppo dell'economia locale. Qui è coltivato il pomodoro "quarantino" antica varietà di pomodoro a maturazione scalare e naturalmente resistente alle avversità meteo-climatiche, agronomiche ed entomologiche. Ha un frutto a polpa piena, ricco di semi e molto dolce di colore rosso intenso che si presta benissimo alla trasformazione in salsa, sia passata che concentrata al sole. Ottimo anche per il consumo fresco, in insalata condito con l'ottimo olio locale ottenuto dalle varietà "ortice" e "ravece".
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'economia del comune era basata sulle piccole aziende agricole condotte ad economia diretta, la maggior parte del reddito proveniva dalla tabacchicoltura ma era diffuso anche l'allevamento dei bovini di razza marchigiana, questi ultimi erano usati prima dello sviluppo e dell'evoluzione della meccanizzazione, come animali per la produzione di lavoro per i campi. Oggi con la crisi del settore agricolo, benché fosse stato previsto e realizzato un piano per gli insediamenti produttivi, l'economia giace in un profondo stato di catalessi, sono attivi pochi esercizi commerciali, si distingue una piccola industria per la produzione di utensili meccanici di precisione e che occupa una decina di addetti, un piccolo laboratorio artigiano per la produzione di ceramica.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
È situato in posizione dominante la bassa valle dell'Ufita in prossimità della sua confluenza nel fiume Calore. Il territorio è esposto a mezzogiorno; la parte più alta del territorio, il "Toppo del bosco", si trova a un'altezza di circa 500 m s.l.m. Il territorio è collinare, leggermente declive verso sud nella parte alta, più scosceso, geologicamente instabile ed interessato da fenomeni franosi la parte sud; solo una piccola parte del territorio è pianeggiante in prossimità delle valli dei fiumi Ufita e Calore. Confina a nord col comune di Buonalbergo, a nord-ovest e a sud-ovest col comune di Paduli, a est e a sud sud-est col comune di Apice.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.