Castelvetere in Val Fortore, in breve
Castelvetere in Val Fortore è un comune italiano di 903 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
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La prima notizia di Castelli veteris risale al XII secolo ed è contenuta nel Catalogus baronum, ma le origini dell'abitato sono probabilmente più antiche. Sotto la dominazione normanna (1054-1189) il feudo di Castelvetere faceva parte della contea di Civitate. Il conte Filippo di Civitate ne possedeva la metà, l'altra metà era tenuta da certi Novellone e Arabito. Con la dominazione sveva (1190-1266) il feudo passò a Gimondo de Molisio. Nella dominazione successiva, quella angioina (1266-1435), fu posseduto da Simone de Molisio. All'epoca della dominazione aragonese (1442-1494) il feudatario è Paolo de Molisio; successivamente il feudo passa ad Alberico Carafa.
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Ruderi della torre normanna - Il nucleo urbano più antico ruota intorno ai ruderi della vecchia torre circolare. Attualmente di essa è rimasto solo qualche misero avanzo. Portale della chiesa di San Nicola - Portale finemente lavorato posto sul fianco della chiesa di San Nicola sulla via Roma, la strada principale dell'antico centro. Palazzo Marchesale o Palazzo Moscatelli - Maestoso palazzo del XVIII secolo, ex dimora feudale, dichiarato monumento nazionale perché ha "importante interesse storico e artistico". Villa comunale - Presenta statue allegoriche di ambiente mitologico-silvano, una piazzetta rotonda con mosaici, tra cui quelli delle costellazioni dello zodiaco, ecc.
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Castelvetere in Val Fortore è situato nell'alta valle del Fortore (Sannio orientale) sulla cima di un'altura (a 706 m s.l.m.) dell'Appennino campano, ai confini col Molise, pressoché equidistante da Benevento e Campobasso.
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