Apice, in breve
Apice è un comune italiano di 5 167 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
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In epoca romana l'agro apicese, situato nel territorio dei Sanniti Irpini, era lambito a sud dalla via Appia. La prima menzione del borgo risale tuttavia all'VIII secolo, in un diploma di concessione del principe longobardo Grimoaldo a Montecassino "sub Apice". Nell'XI secolo lo si trova sotto i conti di Ariano. Nel 1113 fu devastato dal conestabile beneventano Landolfo della Greca, per una rappresaglia contro i Normanni che molestavano i beneventani. Nel 1122 fu assediato da Guglielmo II di Puglia; nel 1138 era tenuto da Rainulfo di Alife, che vi fu assediato da Ruggero il Normanno, il quale se ne impadronì, e lo diede al conte di Buonalbergo. Gli apicesi si distinsero anche in Terra santa sotto Guglielmo il Buono, che li premiò con privilegi.
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Di origine longobarda, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo ha forma di croce latina e si trova nel centro storico abbandonato di Apice Vecchia. Sulla facciata all'interno di due nicchie sono raffigurati una suora e un abate vestito con abiti pontificali che regge un pastorale. L'interno è a tre navate separate da colonnati in stile ionico. Dei 18 altari in marmi policromi che erano presenti nel XV secolo, si conservano solo alcuni; l'altare maggiore è affiancato dalle sculture settecentesche di due angeli. L'abside ospita un coro ligneo di buona fattura. I dipinti cinquecenteschi rappresentano la Risurrezione di Cristo e l'Ascensione. Il campanile originario della chiesa fu distrutto dal terremoto del 1930 ed è stato sostituito da uno di edificazione recente.
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Il territorio comunale, la cui altitudine varia da 150 a 640 m s.l.m., è solcato dai fiumi Calore irpino, Ufita e Miscano, fra loro confluenti. Il vecchio centro abitato (abbandonato a seguito del sisma del 1962) sorge a 250 metri di quota alla destra del Calore; quello moderno si erge invece a un'altitudine di 300 metri sul lato sinistro del fiume. L'agro rurale era lambito a sud-ovest dalla via Appia Antica, della quale rimangono i ruderi di un ponte. Il territorio ha una superficie agricola utilizzata di 2 900,08 ettari. Nel periodo di riferimento 1961-1990, in media le temperature di gennaio sono comprese tra una minima di 3,8 °C e una massima di 10,6 °C, mentre quelle di luglio tra i 17,8 e i 30,5 °C.
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