Cerreto Sannita, in breve
Cerreto Sannita (IPA: [ʧerˈretosanˈnita], Cerrìte, in dialetto cerretese, IPA:[tʃəˈrːitə]) è un comune italiano di 3 488 abitanti della provincia di Benevento in Campania. Feudo della famiglia Sanframondo dal 1151 al 1460, nel 1483 passò ai Carafa. Nel XVII secolo divenne sede dei vescovi della diocesi telesina che nel 1986 è diventata diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti. Nel 1737 la cittadina si ribellò ai conti Carafa a causa del regime di polizia imposto ai cerretesi e delle esose imposte che stavano mettendo in ginocchio l'industria della lavorazione dei panni di lana.
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Il territorio comunale di Cerreto Sannita è stato abitato sin dalla preistoria come hanno testimoniato i risultati di alcuni scavi archeologici realizzati alla fine del XIX secolo nei pressi della morgia Sant'Angelo o «Leonessa». Nei pressi della leonessa è stato rinvenuto anche un forno ceramico risalente al neolitico che attesta la millenaria tradizione di manipolazione dell'argilla presente nel territorio cerretese. Durante il periodo sannitico-romano si ha notizia di un villaggio denominato Cominium Cerritum (o Cominium Ocritum), ipoteticamente situato nella zona dove sorge la chiesa della Madonna della Libera presso cui sono visibili i resti del tempio di Flora. Il primo documento che cita Cerreto è un diploma imperiale che risale al X secolo.
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Chiesa Cattedrale Il Duomo, edificato fra il 1689 e il 1736, è caratterizzato dalla facciata in pietra locale lavorata abbellita da stuccature, da vetrate policrome e da due tozzi campanili ricoperti da embrici maiolicati gialli e verdi. L'interno, a croce latina, è ornato da finissimi stucchi realizzati da Benedetto Silva e da Giacomo Caldarisi. Numerosi sono i dipinti di autori napoletani e locali. Alle pareti del presbiterio sono siti due affreschi neoclassici raffiguranti Gesù tentato e Gesù consolato mentre l'altare maggiore è sovrastato dal dipinto raffigurante la Santissima Trinità e l'incoronazione della Vergine (metà XVIII secolo).
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La Biblioteca del Seminario Diocesano di Cerreto Sannita possiede 10.000 volumi e numerose cinquecentine. Altre biblioteche sono quelle della Società Operaia e dell'Istituto Superiore Carafa-Giustiniani. Il 17 dicembre 2011 presso la suggestiva cornice di Palazzo del Genio è stata inaugurata la "Biblioteca del Sannio" (BIBLOS), che si propone di raccogliere in un unico luogo fisico i testi redatti sul Sannio, nel Sannio e da Sanniti, al fine di esaltare il valore delle origini e l'orgoglio della propria terra. L'istituzione scolastica più antica di Cerreto Sannita è il Seminario diocesano, istituito nel 1593 da mons. Cesare Bellocchi. Dal 1938 è stato annesso al Seminario il Liceo ginnasio vescovile "Luigi Sodo", diventato Liceo classico paritario nel 2002.
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La cucina cerretese è ancorata alla tradizione culinaria dei contadini della zona. Ruolo rilevante assumono infatti gli insaccati, i salumi e i formaggi. Un pranzo a Cerreto può essere preceduto dalla degustazione delle "scagnuzzell", bruschette allietate da dadini di pomodoro, aglio, olio di oliva e origano. Come primi piatti sono favoriti quelli a base di carne come quelli a base di ragù, magari con l'aggiunta di ricotta di pecorino. Gli "abbuoti", interiora di agnello bollite, sono invece serviti per secondo. Un'intera parte della ricettistica culinaria cerretese è riservata al Virno o fungo di San Giorgio (Calocybe gambosa), fungo primaverile che cresce nella parata, vasto pascolo d'altura sito su Monte Coppe.
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Per secoli l'economia di Cerreto Sannita si è basata sul commercio e sull'industria dei panni lana. La lavorazione dei panni di lana aveva creato un vero e proprio indotto con diversi opifici ciascuno competente per una determinata fase della produzione. Esistevano infatti le gualchiere, le cartoniere e le tintorie, rispettivamente per sodare e follare i panni, pressarli e uniformarli, ed infine tingerli. La sola Universitas possedeva nel 1625 quattordici gualchiere date in fitto a privati cerretesi. Questa importante fonte redditizia iniziò a scemare dopo l'Unità d'Italia a causa della forte concorrenza delle industrie settentrionali.
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Il centro storico di Cerreto Sannita è situato nell'alta valle del fiume Titerno su un tozzo colle circondato dai torrenti Turio e Cappuccino, alle porte del parco nazionale del Matese. Il comune si estende su una superficie di 33,3 km². Sino all'Unità d'Italia tale estensione era molto più ampia e comprendeva anche i due casali (frazioni) di Civitella Licinio e di San Lorenzello, il primo divenuto frazione di Cusano Mutri e il secondo comune autonomo. Il territorio comunale, prevalentemente collinare, è cinto da ovest a est da alcuni rilievi siti alle pendici del massiccio del Matese. A ovest vi è Monte Erbano, la cui quota massima arriva a 1.385 m e a nord-ovest Monte Cigno con un'altitudine di 675 m, separati dal corso del torrente Titerno.
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