Morcone, in breve
Morcone è un comune italiano di 4 415 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
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L'attuale Morcone è stata edificata su un insediamento sannita, di cui s'ignora il nome antico e del quale restano diverse testimonianze come il recinto fortificato in opera poligonale (V-IV secolo a.C.) utilizzato successivamente come basamento delle mura del castello, e tratti del terrazzamento megalitico che circonda l'abitato, dai terreni all'interno del cui perimetro sono emersi numerosi frammenti ceramici di IV-III secolo a.C. Il comune fu citato per la prima volta nel 776 d.C. quando era sede di un gastaldato longobardo. Dal 1058 al 1122 circa fu sede vescovile; nello stesso anno 1122 è citata inoltre, per la prima volta, l'esistenza del castello dove si rifugiò Giordano conte di Ariano, sconfitto da Guglielmo il Normanno.
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Il centro storico di Morcone si sviluppa a ventaglio lungo un monte alla cui sommità si notano gli importanti resti del castello medievale. Le varie strade, per lo più strette, tortuose e costituite da gradinate in pietra locale, si aprono fra le varie case. I più antichi nuclei dell'abitato, come documentato in una fonte archivistica del XIV secolo, si aggregavano a ridosso delle mura di cinta urbane, attestate già nel 1054, in corrispondenza di sei Porte, che davano denominazione ai sei comparti amministrativi dell'Universitas. Delle sei Porte civiche se ne conserva solo una, chiamata Porta San Marco, essendo le altre state abbattute in varie epoche, in relazione a lavori di ammodernamento e allargamento delle strade di accesso al paese.
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La casa che appartenne alla famiglia, il cui esponente più illustre fu Achille Sannia (1822-1892), matematico, deputato al Parlamento e Senatore del Regno d'Italia, fu acquisita dal Comune nella seconda metà del Novecento. Vi ha sede il Museo civico "Enrico Sannia", che ospita l'Archivio storico del Comune e la Biblioteca comunale, oltre a custodire una raccolta di cimeli e reperti archeologici provenienti dal territorio comunale ed opere di artisti contemporanei. Nell'edificio, sorto tra XVI e XVIII secolo, è suggestiva la visita dell'antica cucina. Nel giardino attiguo è presente un piccolo teatro all'aperto ove nella stagione estiva si tengono rappresentazioni teatrali e musicali.
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Il centro abitato si erge sulle ripide falde di un'altura collinare posta alle pendici del Massiccio montuoso del Matese, affacciandosi sulla valle del fiume Tammaro che qui si apre offrendo la visione di un ampio paesaggio collinare, nel quale si incastona il Lago del Tammaro, un bacino artificiale dovuto alla diga di Campolattaro. In un territorio carsico, ricco di fonti sorgive e di corsi d'acqua, il centro storico è circondato dalla forra del torrente San Marco (impetuoso corso d'acqua stagionale, a sud) e dal torrente Rio Vivo (corso d'acqua perenne, a nord).
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