Airola, in breve
Airola è un comune italiano di 8 126 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
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Menzionata per la prima volta nel 997, Airola probabilmente derivò il nome da un longobardo feudum Airoaldi, citato nell'820. Da Roberto II di Normandia, "conte di Airola", passò a Rainulfo di Alife, quindi fu feudo di Martino Toccabove, donato nel 1276 a Guglielmo ed Ugone di Cortillon. Nel 1278 fu donata re Carlo I d'Angiò a Guglielmo de Lagonissa. Nel 1437 durante la guerra tra Alfonso V D'Aragona e Renato D'Angiò, Airola fu presa e saccheggiata dagli Aragonesi, capitanati da Antonio Caldora; fu ripresa da Marino Boffa Stendardo, per Renato d'Angiò, per poi essere riconquistata subito dopo dallo stesso Alfonso. Nel 1460 venne assediata da Ferdinando I e venduta a Carlo Carafa che ottenne poi il titolo di conte.
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Chiesa della SS. Annunziata Edificata tra il XIV e il XV secolo, dell'edificio originario spicca la pala d'altare raffigurante l'Annunciazione. Nel corso dei secoli la chiesa si è arricchita di dipinti e sculture ad opera di Pietro Negroni (Adorazione dei Magi), Francesco Curia (Assunzione della Vergine), Francesco De Mura (Assunta), Dirk Hendricksz (Natività del Battista) e altri. Il soffitto barocco è decorato da 3 tele di Paolo Finoglio. Nel 1727 la chiesa si arricchì della sagrestia, nel 1735 del campanile (alto 35 m), nel 1786 furono completati il portico e la facciata, progettata da Luigi Vanvitelli, arricchita da due statue raffiguranti la Fede e la Speranza.
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Airola fa parte della Regione Agraria n. 3 - monti Taburno Camposauro. La superficie agricola utilizzata era di 485,33 ettari all'anno 2000. I prodotti agricoli principali sono frutta, di vario genere, e olive su Monteoliveto; vi è inoltre produzione di vini, attività industriale (industria tessile, alimentare, del legno) e commerciale. I tempi recenti hanno visto una crisi occupazionale dovuta alla chiusura di uno stabilimento Alfacavi che produceva cavi telefonici che negli anni 80 fece parte del gruppo Pirelli con 435 dipendenti; il Contratto d'Area firmato nel 1999 doveva favorire la ripresa, con l'inserimento d'industrie tessili che è stato un fallimento politico.
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È situata nella porzione occidentale della Valle Caudina, di fronte al monte Taburno; è dominata dal monte Tairano (736 m). Si estende sulle pendici e ai piedi della collina di Monteoliveto. Nel suo territorio i torrenti Tesa e Faenza si congiungono a formare il fiume Isclero; da qui parte inoltre l'Acquedotto Carolino, proveniente dalla sorgente del Fizzo, che alimenta la cascata della reggia di Caserta.
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