Pontelandolfo, in breve
Pontelandolfo è un comune italiano di 1 925 abitanti della provincia di Benevento in Campania.
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Stando ad alcuni ritrovamenti di mattoni, embrici e monete d'età romana, un primo insediamento abitato nacque nella località chiamata oggi "Sorgenza". Alla fine del primo millennio d.C., dopo le incursioni saracene, si ha notizia di un nuovo centro abitato chiamato "Casale di Santa Teodora". È comunque intorno al 980 d.C. che nacque l'attuale abitato che prese il nome di Pons Landulphi dal principe longobardo Landolfo che probabilmente vi edificò un ponte sul torrente Lenta per accedere al suo castello. All'epoca delle guerre tra Guelfi e Ghibellini, il paese si ingrandì a causa di un consistente numero di esuli provenienti da Siena, che vi trovò rifugio.
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Torre del castello: possente ed alta oltre venti metri, ha un diametro di quattordici metri ed uno spessore delle mura del basamento di 4,5 metri. Costituisce ciò che resta dell'antico castello medievale di Pontelandolfo. Una struttura fortificata esisteva già nel 1134, ma fu solo dopo i passaggi nella zona degli eserciti di Carlo I d'Angiò nel 1266 e di Luigi d'Ungheria nel 1348 che i feudatari, compresa l'importanza strategica del luogo, costruirono la torre, che risalirebbe a non prima della metà del XIV secolo. Il castello venne distrutto a seguito del terremoto del Sannio del 1688 e rimase in piedi solo la torre, che attualmente è di proprietà privata.
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Allestito in un locale di via Municipio, presenta diversi reperti inerenti al mondo contadino e rustico nonché numerosi attrezzi per la filatura e la lavorazione della lana. Il 13 giugno si festeggia il patrono sant'Antonio di Padova. Di singolare interesse è la "Ruzzola del formaggio", iniziativa che si tiene ogni anno nell'ambito delle festività di carnevale. Questo gioco consiste nel far "ruzzolare" una forma di formaggio lungo un percorso predeterminato del paese e che ormai è lo stesso da secoli. Secondo una leggenda questo gioco sarebbe originato quando, tempo addietro, un barone e un suo contadino si sfidarono giocando a carte. Il barone si giocò un terreno ricco di erba medica, adatto al pascolo.
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Tra le attività più tradizionali vi sono quelle artigianali che, pur non essendo diffuse come nel passato, non sono del tutto scomparse e si distinguono per l'arte della tessitura, caratterizzata da colori vivaci e temi decorativi peculiari.
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Pontelandolfo è sito tra i monti Calvello (1018 m s.l.m.), a nord-ovest, e Sauco (562 m s.l.m.), a sud-est, che separano la valle del Tammaro da quella del Lenta, sul pendio di uno sprone a cavaliere della confluenza del Lenticella nel Lenta. Fa parte della comunità montana Titerno e Alto Tammaro.
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